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Paese che da lontano offre la snella e lunga
figura del campanile della Chiesa Madre, quasi una visione di El Greco
e la robusta presenza di un torrione cilindrico. La Chiesa madre è
stata costruita al posto del maniero del vecchio castello di cui ancora
visibili sono le tracce dei bastioni. Da Picerno, invece, lo sguardo si
perde alla Torre di Satriano e alla associazione di verdi boschivi e
cemento che caratterizza il venir fuori improvviso dell'altissimo Ponte
di Picerno dai fianchi della montagna. Escursione paesaggistica della
zona è a monte Li Foy, situato a 1350 m. di quota. Il bosco di questa
località presenta faggi altissimi ed ha al suo interno aree attrezzate
per il pic-nic e la sosta. Queste sono anche zone di pascoli. Picerno,
tra l'altro era un importante centro lungo le vie della transumanza. E
così, frequente è la visione di bovini di razza podolica in libertà per
i sentieri. Ne consegue la ricca tradizione del paese in merito alla
produzione di latticini e di ottimi salumi, tra i migliori che la
regione può vantare. Per finire, in località Pian della Novena, una
peculiarità tutta invernale: per via delle pioggie si formano due
laghetti stupendi che poi si asciugano al sole della bella stagione.
Notevole il contributo del popolo picernese ai moti liberali del
rinascimento regionale, in particolare quelli del 1799 per la
sfortunata Repubblica Partenopea.
A cura di Gianluca Caporaso
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