Galloitalici di Basilicata

di Vincenzo Ferretti 

"..Il viaggiatore che, in uno scompartimento di III classe nel tragitto da Napoli a Taranto, presti attenzione alla conversazione dei contadini che salgono ad ogni stazione, si renderà subito conto che nel primo tratto – se si trascurano variazioni nell’intonazione e differenze locali minime – la base linguistica è sorprendentemente unitaria. ..." Continua

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La poesia patriottica nel dialetto di Raffaele Danzi PDF Stampa
Nella Basilicata dell'800 non mancano i poeti, da Nicola Sole a tanti altri, che hanno inneggiato alle speranze dell'Italia una sola nazione, fino alla tanto attesa Unità. Sullo stesso tema, gli scritti in vernacolo che all'epoca hanno avuto una diffusione minima, ancora oggi sono poco noti, ma tra questi è notevole la produzione di Raffaele Danzi (Potenza 1818-91). Figlio di uno “speziale'” aiuto tipografo e poi “restauratore di statue e figurine”, Danzi era uno spirito ribelle, repubblicano ed anticlericale, che scriveva su fogli volanti la sua satira arguta e intelligente. Le opere di Danzi sono pervenute fino a noi soltanto grazie al mecenatismo di concittadini benestanti: Leopoldo Viggiani con Luigi Grippo nel 1879, e Michele Marino nel 1912 curarono la pubblicazione di due libretti con le sue poesie.
 
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