di Vincenzo Ferretti
"..Il viaggiatore che, in uno scompartimento di III classe nel tragitto da Napoli a Taranto, presti attenzione alla conversazione dei contadini che salgono ad ogni stazione, si renderà subito conto che nel primo tratto – se si trascurano variazioni nell’intonazione e differenze locali minime – la base linguistica è sorprendentemente unitaria. ..." Continua
La Gazzetta del Mezzogiorno - del 01/09/2011
La Nuova di Basilicata del 31/08/2011
Giornale Lucano del 29/08/2011
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| Itinerario della Cultura |
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Tra i luoghi della
Cultura emergono la Biblioteca Nazionale, l'Archivio di Stato, il Museo
archeologico, la Pinacoteca provinciale, il Teatro F. 0.Stabile. La
Biblioteca Nazionale, ubicata in via del Gallitello, una strada che si
sta caratterizzando per la spiccata vocazione commerciale e
direzionale, offre all'erudito o al semplice curioso circa 350.000
documenti tra manoscritti, testi antichi, periodici, stampe,
fotografie, materiale audiovisivo. Vanta diverse sale, tra cui quella
dedicata agli studi meridionalistica e lucani, una moderna mediateca,
una fornitissima sala audiovisivi. L'Archivio di Stato, invece,
custodisce tra gli altri documenti di incredibile valore storico come
codici musicali liturgici del '400, gli atti dei processi per
brigantaggio, alcune pergamene databili tra il X e il XVIII secolo. Il
Museo Archeologico provinciale, sito nel rione Santa Maria, è il luogo
in cui convergono reperti pervenuti dai più importanti luoghi di scavo
della Basilicata. Le testimonianze vanno a coprire un arco di storia
che abbraccia le antiche popolazioni lucane fino alla colonizzazione
greca. Tra i reperti figurano dei veri e propri "capolavori" come lo
scudo oplitico del V sec. a.C. e il bronzeo candelabro etrusco
ritrovato a Ruvo del Monte; la Dea seduta e il modellino del Tempio,
provenienti da Garaguso e realizzati intorno al V sec. a.C; e ancora
tanti altri ritrovamenti tra ceramiche, corredi, fibule, spade ecc. Il
Teatro Stabile, infine, fu voluto dai potentini, che firmarono una
sottoscrizione, negli ultimi anni dell'800 ed inaugurato nel 1881 in
occasione della visita del re Umberto I. È un piccolo gioiello situato
nel centro della città, a Piazza Mario Pagano (Piazza Prefettura),
ampio spazio lungo il passeggio di Via Pretoria, che di Potenza
rappresenta uno dei simboli più importanti. |
Presentazioni del sito: