di Vincenzo Ferretti
"..Il viaggiatore che, in uno scompartimento di III classe nel tragitto da Napoli a Taranto, presti attenzione alla conversazione dei contadini che salgono ad ogni stazione, si renderà subito conto che nel primo tratto – se si trascurano variazioni nell’intonazione e differenze locali minime – la base linguistica è sorprendentemente unitaria. ..." Continua
| Itinerario della Fede |
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Nel percorso tra
i luoghi della Fede, al visitatore suggeriamo di visitare le chiese di
S. Maria del Sepolcro, San Michele Arcangelo, San Francesco, la
Trinità, il Duomo dedicato a San Gerardo, la cappella del Beato
Bonaventura. Fatta eccezione per Santa Maria del Sepolcro, tutti i
luoghi di culto riportati si trovano disposti lungo intorno a Via
Pretoria. Santa Maria del Sepolcro, situata nel Rione Santa Maria fu
edificata intorno al XIII secolo e nel luogo di un oratorio dei
Templari, testimoniato dalla presenza di un arcone trionfale. Al suo
interno espone uno splendido altare barocco seicentesco del Santissimo
Sacramento ed una reliquia del sangue di Cristo, su cui vegliano tre
arcangeli in legno policromo. Davanti al presbiterio è collocato un
pregevole bassorilievo della fine del XIV secolo raffigurante una
Madonna con Bambino e Angeli e attribuito a Francesco da Sicignano.
Custodisce anche due tele dedicate alla Vergine, attribuite ad Antonio
Stabile e Leonardo da Pistoia. La chiesa di San Michele Arcangelo, di
stile romanico, risale al XII secolo ed è attribuita ai fratelli Barolo
da Muro Lucano. Ha un interno a tre navate e custodisce rilevanti
dipinti e tavolette risalenti al '500 e al '600. Da sottolinerare,
ancora, un affresco attribuito alla scuola di Giovanni Luce, Madonna
con Bambino e Santi, e una Madonna del Rosario, opera di Girolamo
Stabile. Infine, un statua lignea dell'Arcangelo Michele, del XVIII
secolo. La chiesa di San Francesco d'Assisi, eretta nel 1274 con uno
stile influenzato dagli artisti spagnoli ospiti della corte napoletana.
Ha uno spettacolare portale originario in pietra, di tipo durazzesco,
con ante lignee intagliate da un artista locale nel 1499. Ha una sola
navata, con abside gotica e tra le varie opere, mostra un San
Sebastiano di Giovanni Todisco, della metà del XVI secolo, un sepolcro
rinascimentale di Donato de Grasis, del 1543, in pietra intagliata e la
Madonna del Terremoto, icona di stile bizantino del XIII secolo. Nella
parte centrale di via Pretoria, di fronte ad una piccola scalinata che
conduce nel delicato raccoglimento di Piazza Duca della Verdura, sorge
la chiesa della Trinità, le cui origini risalgono al XII secolo.
Conserva un'Annunciazione del Cinquecento, altari settecenteschi e
affreschi di Mario Prayer del 1937. Prospiciente a via Pretoria è la
casa natale del Beato Bonaventura, ora cappella, con opere realizzate
dal pittore pugliese Mario Prayer negli anni Cinquanta. Posizionata in
una piccola piazza, tutta lastricata, è la Cattedrale, dedicata a San
Gerardo. Fu eretta nel XII secolo e poi ricostruita, a fine Settecento,
da Antonio Magri, allievo di Vanvitelli. La facciata ha strani e
caratteristici effetti cromatici per via dei diversi tipi di pietra
utilizzati. Originariamente il Duomo aveva un interno in croce latina,
mentre con la ricostruzione Magri recuperò una sola navata,
trasformando i bracci del transetto in cappelle. Una delle cappelle,
quella di San Gerardo, conserva sotto l'altare le reliquie del Santo.
Nella zona absidale, sono venuti alla luce resti di un pavimento a
mosaico paleocristiano. I dipinti della cupola, delle volte e del
transetto furono eseguiti da Mario Prayer intorno al 1930. |
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